Newsletter 03-2013
 

Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica! 

Ross Carrozza

 

“Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica!” Che dichiarazione l’apostolo Paolo ci ha trasmesso! Sovente questo passo biblico è preso fuori dal suo contesto, vale a dire che viene vista come una dichiarazione che sostiene una posizione sempre “trionfante” o  un atteggiamento da “super-cristiano”

L’apostolo invece vuole comunicare una lezione preziosa che lui ha imparato con l’esperienza. Credo che oggi, come mai prima, abbiamo bisogno di imparare questo splendido insegnamento, cioè, che la grazia di Dio ci sostiene in ogni condizione. L’apostolo mette in evidenza situazioni contrastanti: l’essere abbassato con l’essere nell’abbondanza; l’essere sazio con l’avere fame; abbondare con soffrire penuria. Queste condizioni estreme sono attuali, infatti, sembra che tutte le cose hanno perso la loro “gradualità o equilibrio”.

Oggigiorno è di normale amministrazione passare da un estremo all’altro. La natura stessa pare che abbia perso la sua “gradualità o equilibrio”: le “mezze stagioni” sembrano oramai scomparse. Si passa da un’estate torrida a un inverno rigido e viceversa senza la possibilità di una progressiva acclimatazione! Nella società odierna è anche visibile un altro fenomeno e cioè che le persone da un momento all’altro possono passare a condizioni opposte alle precedenti, la maggior parte delle volte si precipita, in un attimo, in una posizione negativa. Tutto ciò ha prodotto un atteggiamento di continuo lamento, mormorio ed estrema scontentezza.

Con molta tristezza scrivo che quest’attitudine non si delimita solamente a chi non ha esperimentato la grazia salvifica di Dio, ma anche a quelli che fanno professione di tale esperienza. L’apostolo aveva imparato, attraverso le sue esperienze, ad essere contento nello stato in cui si trovava. Questo valeva anche in quei periodi della sua vita in cui egli passava da un estremo all’altro. Paolo era contento quando era umiliato, disprezzato, perseguitato, maltratto e sapeva essere modesto quando era tenuto in considerazione e in alta stima. Seppe godere l’essere sazio e seppe sostenere la fame, nell’abbondanza rimase semplice e nella penuria non si lamentò! Nonostante le estreme alternanze nella vita dell’apostolo egli rimase in quell’equilibrio totale, in virtù dell’opera di Cristo nella sua vita.

Le sue condizioni non influivano sul suo stato d’animo, invece la grazia di Dio in Cristo era ciò che condizionava la sua vita e gli dava la capacità di essere contento, soddisfatto e realizzato in ogni circostanza! Questo non è un concetto utopistico, ma il risultato di una fede viva mediante un rapporto con il Signore Gesù. Paolo imparando questa lezione dichiarava: “Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica”. Non perché egli con trionfo cambiava le sue circostanze dal male in bene, piuttosto mentre le sue circostanze rimanevano le stesse, esse non potevano variare il suo stato d’animo! Hai imparato questa importante lezione? Vale a dire, essere contento: con il lavoro o senza, essendo sazio o affamato, nell’abbondanza o nella penuria, nell’essere abbassato o stimato?

 

Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica!